24 ottobre 2012

Patate lesse o purè?

Oggi non ho una gran voglia di scrivere, perciò mi limito al cibo e lascio tutto quanto fuori dalla (metaforica) porta. Io e Claudio abbiamo deciso di tagliare un pò di cibi grassi dalla dieta e mangiare un pò più leggero alla sera; uno dei contorni più adatti mi sono sembrate le patate lesse, cosa che forse, per la sua semplicità, non richiedeva la ricetta.. ma avevo voglia di postarla perché potrebbe essere utile a chi è alle prime armi in cucina e necessita dei rudimenti.

Ingredienti (per due persone):
- 300 g di patate gialle
- un mazzetto di prezzemolo fresco
- olio evo q.b.

Preparazione:
Sbucciate le patate (meglio se con un pela-patate, col coltello ci si fa male alla velocità della luce) e tagliatele a pezzettoni. Poi mettetele in una pentola con dell'acqua fredda, e il tutto sul gas. In base a quanto le avete tagliate grandi ci possono mettere tra i 15 e i 30 minuti. Per verificare la cottura ci sono due metodi: 1) mia mamma fa la prova con la cucchiarella in legno, stringe uno dei pezzettoni in un angolo e vede se si rompe; 2) altrimenti la solita prova dello stecchino. Una volta pronte, toglietele dall'acqua e conditele con olio, prezzemolo tritato (e se non siete a dieta sale e pepe).
Buon appetito light!

N.B. Per ottenere il purè vi basterà fare lo stesso processo. Una volta lessate le patate, quando saranno tiepide, dovrete poi passarle in uno schiacciapatate, metterle in una pentola a fuoco basso e aggiungere mezzo bicchiere di latte, una presa di sale, una spolverata di noce moscata e un pò del prezzemolo tagliato finemente. 5 minuti ed è pronto!


12 ottobre 2012

Tozzetti

Settimana piena all'università e ne sono super contenta; è bello riprendere certi ritmi! Domani invece si va a Milano per il Bicycle Film Festival e dopodomani tutta la giornata sarà dedicata a fare il tifo per Claudio che correrà la Red Hook Criterium (non me ne intendo molto, anzi poco e niente, ma sono davvero contenta di partecipare, anche se in minima parte).
Mi è stato chiesto di mettere una ricetta di biscotti, e così ho "ravanato" tra le ricette di nonna Maria e ne ho trovata una che credevo facesse al caso nostro e che non fosse la classica ricetta di cookies americani.
P.s. Mia nonna li chiama "tozzetti", ma assomigliano molto ai (toscani) "cantucci".

Ingredienti:
- 2 uova
- 300 g di farina
- 200 g di zucchero
- 200 g di cioccolato fondente / nocciole
- 80 g di burro
- 1 bicchierino di Sambuca

Preparazione:
Fate sciogliere a bagnomaria o nel microonde il burro; quando sarà tiepido mettetelo in una ciotola e unitelo alle uova e al bicchierino di Sambuca (io ho usato uno di quelli da grappa per misurare); aggiungete poi lo zucchero e un pò per volta la farina. Premetto che l'impasto viene molto ma molto asciutto! Ad un certo punto vi sarà difficile lavorarlo con la cucchiarella, perciò vi consiglio di spostare il tutto su un piano e lavorarlo con le mani. Una volta ottenuto un composto omogeneo aggiungete la cioccolata fondente tagliata a pezzettoni (oppure delle nocciole, viene altrettanto buono), e mettete il tutto in frigo per 30 minuti. Passato il tempo necessario, dividete l'impasto in 3 parti e fate con ciascuna delle strisce lunghe quanto la teglia in cui verranno cotte, alte 4cm e larghe 7cm (sono misure molto indicative..alla fine stiamo parlando di cibo, non di un mobile!). In forno perderà qualche cm in altezza e ne guadagnerà in larghezza, è tutto normale. Cuocete in forno preriscaldato, ventilato e a 160°. Dal momento che ogni forno è diverso, tirate fuori la teglia col dolce solo quando si sarà dorato, tagliate poi delle strisce (tutte della stessa dimensione) e rimettete in forno per qualche minuto. Lasciateli raffreddare, e buon appetito!



9 ottobre 2012

Kitchen - Banana Yoshimoto

 “Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono con il pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un interno inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po’ arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi. Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.”

Non so perché ma mi sento incredibilmente a mio agio quando leggo i suoi libri, e volevo condividere questo passo con voi.

27 settembre 2012

Risotto al radicchio

Oggi sono proprio su un altro pianeta. Mi capita di essere svampita, ma oggi ho raggiunto proprio un record, e non contenta sono anche riuscita a tagliarmi il pollice con uno di quegli affilatissimi coltelli ikea! Ad ogni modo, stavo preparando uno dei miei risotti preferiti, quello al radicchio; vi scrivo qui la ricetta - sembra lunga e complessa, ma appartiene al tipo "più semplice a farsi che a dirsi".

Ingredienti (per due porzioni):
- 1 cespo di radicchio rosso di Chioggia (è quello tondo per intenderci)
- 80 g di speck
- 1 scalogno
- 1 bicchiere di vino rosso (il Chianti ci sta divinamente)
- 100 g di robiola
- 180 g di riso classico
- 1 dado vegetale (per il brodo)

Preparazione:
Innanzitutto preparate il brodo. [ Per chi avesse qualche difficoltà, è sufficiente mettere in un pentolino circa 1l di acqua fredda e il dado, e il tutto poi su fuoco medio; una volta arrivato ad ebollizione il dado dovrebbe essersi sciolto e quindi il brodo sarà fatto. N.B. Una volta spento il gas, ricordatevi di mettere un coperchio sopra il pentolino, perché se si mette del brodo freddo nel riso si blocca la sua cottura e si combina un pasticcio]. Lavate poi il radicchio e tagliatelo a listelle prima in un verso e poi nell'altro, di modo che i pezzi siano abbastanza piccoli; ovviamente non è consigliato usare la parte finale più dura (quella tutta bianca) perché rimarrebbe croccante, ma soprattutto semicruda. Tagliate lo scalogno finemente e mettetelo in una pentola con un filo d'olio, quando si sarà dorato aggiungete il radicchio tagliato, condito con un pizzico di sale e una spruzzata di pepe. Quando inizia ad appassirsi aggiungete il bicchiere di rosso e infine lo speck (amici vegetariani chiedo venia, fate finta di non aver letto e proseguite con la ricetta). Girando con una cucchiarella farete in modo che nulla si attacchi sul fondo e farete insaporire tutto il radicchio. Dopo 5 minuti (more or less) dovreste aver ottenuto un composto umido e profumato, e proprio a quel punto dovrete aggiungere il riso. Ogni volta che lo sentirete un pò asciutto basterà aggiungere un mestolo di brodo e girare il tutto; ripetete quest'operazione fino a quando il riso non sarà pronto. Una volta approvata la cottura, spegnete il gas e incorporate al tutto la robiola (vi consiglio di tirarla fuori 10 minuti prima così che non sia troppo compatta). Un pizzico di formaggio e.. Buon appetito!


25 settembre 2012

Salame di cioccolato

Oggi lezione e vaccino della Nora (che tra l'altro invece di stare più tranquilla non ha fatto che agitarsi più del solito..maaa vabè!). Per il resto si riprende la solita routine e si fanno dei dolcetti. L'altro giorno ho fatto un salame di cioccolato, e vi posto la ricetta.

Ingredienti:
- 200 g di cioccolato fondente
- 1 cucchiaio di Nutella
- 1 cucchiaio di zucchero
- 200 g di biscotti (ho usato gli Abbracci)
- 1 uovo
- 100 g di noci

Preparazione:
Sciogliete il cioccolato con un cucchiaio d'acqua. Tritate poi i biscotti e le noci, mescolateli all'uovo, allo zucchero, al cioccolato sciolto e alla Nutella. Amalgamate bene a fuoco lento tutti gli ingredienti, lasciate raffreddare per qualche minuto e con le mani date all'impasto la forma di un salame. Arrotolate con carta forno e lasciate in frigo per circa 4 ore (o 1 ora in freezer) prima di servire. 
Buon appetito!


19 settembre 2012

Torta salata con zucchine

Sono felicissima! Oggi ho dato l'ultimo esame dell'anno accademico e.. sono in pari! La soddisfazione che mi sta dando lo studio è qualcosa di davvero indescrivibile. Ad ogni modo, non mi dimentico mai di postare qualcosa di buono da cucinare, perciò ecco a voi la torta con le zucchine.

Ingredienti:
- 4 zucchine
- 1 scalogno
- 2 uova
- 1 cucchiaio di parmigiano
- 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
- pangrattato q.b.

Preparazione:
Tagliate le zucchine a fette e fatele cuocere in una padella con un filo d'olio e lo scalogno tagliato finemente; aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe. Una volta cotte le zucchine, aggiungete le due uova sbattute e il cucchiaio di parmigiano. Srotolate poi la sfoglia in una teglia foderata di carta forno, e bucatela con una forchetta in più punti. Versate il tutto all'interno, chiudete i bordi verso l'interno e spolverate con un pò di pangrattato. Cuocete in forno ventilato a 180° per mezz'ora circa; gli ultimi 5 minuti mettete il ventilato col grill!
Buon appetito!



11 settembre 2012

Melanzane farcite

Preparo l'ultimo esame di quest'anno accademico, ma sono un po' preoccupata. Non sono sicura di riuscire a prepararlo in tempo.. ma forse queste sono solo le solite insicurezze pre-esame, chissà.
Per il resto mi coccolo la Nora, che cresce a vista d'occhio, e il mio amore.
Vi propongo una ricettina velocissima.

Ingredienti (per 8 involtini):
- 1 melanzana
- 4 fette di prosciutto crudo
- 80 g di ricotta vaccina

Preparazione:
Tagliate 8 fette sottili (ma non troppo) dalla melanzana, e poi grigliatele sulla piastra. Mettete poi un cucchiaio di ricotta in ogni fetta e sopra mezza fetta di crudo; fate lo stesso per tutte le altre.. E buon appetito!